Nei numeri precedenti abbiamo imparato
ad installare una distribuzione Linux (la Red Hat), a configurare l’ambiente
grafico (Xfree) ed il Window Manager ed infine a collegarci al proprio
ISP.
Queste operazioni sono solo la base di
partenza per poter avere una macchina in "rete" in tutto e per tutto sostituibile
a quella con il caro Windows95/98.
La particolarità di un sistema
Linux nei confronti del ben più famoso Windows95 sta, purtroppo
per i neofiti, nella non facile ed immediata configurabilità del
sistema e dei suoi applicativi. La Microsoft ha sviluppato negli anni una
immediata e comoda interfaccia utente, grafica, con bottoni e menu, mentre
Linux (e come lui la maggior parte dei SO Unix) solo ora ci sta arrivando.
Le varie distribuzioni sviluppate sul
kernel di Linux (Red Hat, Debian,
Suse e Slackware
solo per citare le maggiori) hanno implementato la distribuzioni di pacchetti
che, alla stregua di un unico file compresso in stile Windows,
si auto installano. Inoltre verificano anche l’esistenza sul sistema delle
librerie e/o di altri pacchetti sui quali il nuovo programma si basa.
Debian ha anche messo a punto con l’installazione
del pacchetto una sorta di configuratore che, con una serie di domande,
permette la giusta scelta dei parametri che piloteranno il programma nella
sua esecuzione.
Detto ciò, se si sono seguiti tutti
i passi descritti nei precedenti numeri, ci si trova in un ambiente Linux
di base, collegati al proprio ISP e, se si e’ installato, con un demone
per la gestione della posta. Molto probabilmente, avete installato anche
un browser grafico (Netscape) ed uno testuale (Lynx) che vi permette di
navigare esattamente come con il vostro caro Windows95. Ma la rete non
è solo questo, e vi permette di utilizzare protocolli diversi quali
irc ed ftp oltre al comodissimo telnet.
Ma vediamo in dettaglio alcuni prodotti
che possono essere facilmente installati sulla vostra workstation Linux.
FTP
Il protocollo ftp permette di "uploadare"
ed "unloadare" file da una macchina remota alla vostra e viceversa. Ovvero
vi permette di prendere file presenti su di una macchina collegata in rete
ed anche, se ne avete i permessi, di depositare vostri file su quella macchina.
Esistono diversi client ftp disponibili
per Linux sia in formato RedHat (estensione rpm) sia in formato Debian
(estensione deb), nonché una miriade di client in formato sorgente
pronti per essere compilati e resi cosi’ eseguibili. Nella installazione
base, viene solitamente installato il client ftp, eseguibile da console
o da xterm semplicemente digitando ftp nome.del.server. (Per esempio ftp
ftp.tecnogi.com oppure solo ftp ed al prompt "open ftp.tecnogi.com".
Se avete delle macchine a cui accedete
spesso, può essere comodo averle listate nel vostro /etc/hosts
in modo da poterle raggiungere digitando solo il loro nickname.
Se, per esempio, inserite in
/etc/hosts la seguente riga: 195.22.104.11 ftp.tecnogi.com
tecnogi digitando poi ftp tecnogi arriverete subito alla macchina ftp.tecnogi.com.
Vi sarà chiesto in questo caso lo user e la password. Molti sistemi
permettono ftp anonimo, ovvero non necessitano che lo user che si collega
abbia un account presso la macchina remota. Inserendo come user "anonymous"
e come password il proprio indirizzo di posta elettronica, (e
mi raccomando, non usate indirizzi falsi, è solo una questione di
correttezza verso chi vi sta ospitando) avrete accesso alla
sezione pubblica della macchina.
I browser come Netscape
e Lynx sono stati studiati per permettere anche la navigazione non solo
tra le pagine www (in formato html) ma anche in ftp.
Nonostante questa possibilità,
questi client non sono degli ottimi gestori del protocollo ftp e sono carenti
di alcune delle funzione più comode dell’ftp stesso (quale il resume).
Una volta collegati con ftp all’indirizzo preferito, vi troverete un prompt
del tipo
ftp>
dal quale potrete eseguire i comandi ftp
(molto simili a quelli di una shell unix).
Per visualizzare il contenuto della directory
remota in cui vi trovate, utilizzate ls, per
cambiare directory si usa cd e, molto importante,
per prendere un file utilizzate get.
Per un aiuto in linea, usate il comando
help e vi saranno visualizzati i comandi che potrete passare al server
a cui siete collegati.
Per informazioni più dettagliate
sui comandi, digitate help comando (per esempio help get o help put) ed
il sistema vi fornirà un manuale del comando con la giusta sintassi.
Per esempio, supponiamo si voglia andare
nella directory /pub/linux/WindowMaker; basterà
al prompt digitare: cd /pub/linux/WindowMaker e
poi ls per vederne il contenuto.
Se poi si vuole prendere il file test.tar.gz
e copiarlo sulla propria macchina, utilizzare il comando get
test.tar.gz. Il client passa queste informazioni al server ed inizia
il trasferimento del file che voi avete scelto.
Riassumendo i comandi più usati
sono:
ls lista il contenuto
della dir corrente
Get filename
prende un file
Put filename
metti un file
Hash visualizza
un # durante il trasferimento
Prompt on/off
obbliga all’uso di un prompt interattivo (on ed off)
Binary definisce
il trasferimento in formato binario
Ascii definisce
il trasferimento in formato ascii
Open server_name
apre la connessione al server specificato
Mget files prende
tutti i file specificati (da usare con le wildcards * e/o ?)
Mput files metti
tutti i file specificati (da usare con le wildcards * e/o ?)
Lcd cambia la
directory sulla macchina locale
Alcuni server ed alcuni client permettono, nel caso il trasferimento del file non venga completato, di continuare il trasferimento in un secondo momento senza però dover ritrasferire tutto il file, ma solo la parte mancante. Questo tipo di azione si chiama "resume" ed è molto comoda quando si vogliono trasferire file di grosse dimensioni in più riprese. Come detto, la funzione di resume dipende innanzitutto dal server ed in seconda istanza dal client. Come precedentemente detto, Netscape non permette il resume dei file ed è questo, a mio avviso, un grosso handicap.
Per ovviare a questo inconveniente, consiglio
l’utilizzo di client (testuali) come ftp, ncftp o grafici come xftp. Un
ottimo archivio di programmi per Linux può essere trovato presso
Sunsite ( http://sunsite.unc.edu/pub/Linux)
organizzato in sezioni e discretamente veloce.
Oppure, nel caso conosciate il nome del
file da prelevare o parte di esso, è molto comodo l’utilizzo di
ftpsearch (http://ftpsearch.ntnu.no)
che permette di trovare un file e scegliere anche il dominio su volete
cercarlo. Il protocollo ftp permette anche di prelevare più file
utilizzando le wildcards (* e ? ).
Con ftp basterà usare il comando
mget mentre con ncftp usate get –R file*. Comodo vero?
Ncftp permette anche l’utilizzo dei bookamrks,
ovvero memorizza i nomi delle macchine a cui voi avete avuto accesso e
vi permette di collegarvi senza dover digitarne tutto l’indirizzo, ma solo
il nome che voi avete abbinato al quell’IP.
La personalizzazione di ncftp avviene
utilizzando il comando prefs al prompt.
La personalizzazione permete di definire
la password da utilizzare in ftp anonimo, con che utente loggarsi in ftp
(anonimo o meno) unitamente ad altre opzioni del client.
Se non amate i client testuali ma preferite
sfruttare a fondo le possibilità grafiche del vostro sistema, allora
potete utilizzare wxftp o xftp, facilmente scaricabili dalla rete.
Di wxftp e' stato fatto il porting per
utilizzare le orami note librerie GTK (www.gtk.org) che evitano cosi' di
dover utilizzare il client binario linkato staticamente alle librerie Mootif
(che non sono free).
La configurazione dei client ftp e' minimale
in tutte le sue forme. Wxftp prevede che l'utente crei i profili degli
indirizzi più comunemente usati utilizzando il Wxftp session. Vi
ricordo di salvare ogni volta che inserirete un nuovo host a cui collegarvi.
L'utilizzo ricorda molto quello dei client per Win95, mentre le opzioni
sono personalizzabili tramite il bottone OPTIONS presente sulla barra inferiore
del client. Potete decidere quanti tentativi fare prima di collegarvi e
che intervallo di tempo deve passare tra uno e l'altro, abilitare l'audio,
definire la vostra password per ftp anonimo ed altro ancora. Un secondo
client ftp grafico abbastanza noto e' xftp, che a mio avviso non uguaglia
pero' wxftp. Personalmente io prediligo i client testuali come ncftp, che
sono di facile utilizzo e funzionano ottimamente.
IRC
Oltre al protocollo ftp, un ottimo modo
per passare il vostro tempo in rete ed eventualmente chiedere chiarimenti
sul mondo linux, consiste nel utlizzare un client IRC, ovvero Internet
Relay Chat. Anche nel mondo di IRC esistono client grafici e client testuali,
che ricordano piu' o meno quelli usti in ambiente Win95/98. IRC è
una rete di computer che funzionano da server (provate irc.fun.uni.net
o irc.tin.it per esempio nei vostri settaggi) ai quali ci si può
collegare con un client per chattare con gli amici sui vari canali aperti.
Ognuno può infatti creare un nuovo canale (se non esiste) o entrare
in uno esistente tramite il comando join #canale (i comandi sono passati
al client precedendo al comando una /). Si entrerà in questo modo
nel canale e si potranno vedere visualizzati sullo schermo tutti i messaggi
che gli appartenenti al canale stanno scrivendo. Uno tra i client installati
di default da quasi tutte le distribuzioni e' ircII oppure il suo migliorato
clone Epic o ancora BitchX (che ha un minimo di gestione dei colori). I
client grafici di maggior utilizzo sono circus, tkirc e zircon. Ma analizziamoli
nei dettagli:
IRC ed EPIC
Di gran lunga i piu’ usati anche se testuali,
IRCII ed EPIC sono semplici client irc che svolgono degnamente il loro
dovere nonostante siano carenti nella grafica (a volte questo è
un bene in quanto non occupa memoria inutilmente).
Entrambi si basano su di un file di configurazione
che deve risiedere nella home dir dell’utente e che deve chiamrsi .ircrc.
Nel file vengono salvate le opzioni base del client quali il nickname,
il server a cui collegarsi, i canali a cui collegarsi allo startup del
programma ed altro ancora.
A differenza dei comandi passati utilizzando
il client, quelli presenti in .ircrc non necessitano del / per essere compresi.
Entrambi si basano inoltre su di un file che contiene l’elenco dei server
a cui collegarsi. Tale file viene definito in fase di compilazione, e solitamente
si chiama /usr/lib/irc/ircII.server (ma potrebbe anche avere un altro nome
e dovrarsi in un path differente).
All’interno possono essere definiti tutti
i server irc che si utilizzano, in modo che il client ricerchi sempre il
giusto server e possa avere alternative nel momento in cui, per motivi
diversi, il server non dovesse essere disponibile.
Oltre al file .ircrc, possono essere usate
delle variabili d’ambiente quali quelle qui elencate che hanno effetto
sul client e sostituiscono quelle eventualmente definite nel file di configurazione.
IRCNICK - specifica
il vostro nickname
IRCNAME - specifica
il vostro nome
IRCSERVER - specifica
il server di default a cui collegarsi
IRCPATH - Specifica
una lista di directory in cui ricercare eventuali script
IRCRC - specifica
un alternativa al file di configurazione $HOME/.ircrc.
Le variabili d’ambiente devono essere immesse nel file di configurazione della shell che state usando (.profile, .bashrc, .bash_profile) con la sintassi:
Export variabile=valore
Ma riassumiamo i comandi principali (precedendoli da / se passati dal client):
join #canale per
collegarsi ad un canale (esistente o meno) o crearlo se non esiste
nick nuovo_nick
per modificare il proprio nick name
List per elencare
i canali esistenti
help per avere il
manuale del client
me per passare una
descrizione preceduta dal proprio nome
leave #canale per
uscire da un canale
whois nickname per
sapere chi è la persona che utilizza il nick in questione
quit per uscire
dal client
Anche per i client grafici si trovano molto
facilmente i binari compilati in formato rpm e deb, pronti per essere installati
con i tools quali rpm e dpkg. Tkirc per il suo funzionamento prevede le
librerie Tcl/Tk, che devono essere state installate sul sistema. Il suo
file di configurazione si chiama .tkircrc e deve risiedere nella home dir
dell’utente per poter essere visto dal programma. Con la distribuzione
del binario, viene installato anche un file di configurazione standard
che deve essere rinominato e portato nella propria home dir. Il file consta
di diverse parti che servono per definire sia la parte grafica che le modalità
di connessione e di comportamento del programma stesso. Troviamo infatti
la definizione delle fonts da usare, la dimensione dei bordi delle finestre,
la definizione dei colori, la geometria delle finestre, quando segnalare
acusticamente un determinato evento ed altro ancora. Tutti questi parametri
possono essere tranquillamente lasciati invariati mentre suggerisco di
modificare la sezione che riguarda il nickname ed i server a cui collegarsi,
nonché i canali di maggior utilizzo.
La sezione riguardante il nickname viene
definita in questo modo:
Set preferred_nicknames { "oesse" "defrag" "gigi_sull" "F-U-R-Y" "new_nick" }
ove il nickname definito viene incluso
tra doppi apici.
Potete quindi sostituire o aggiungere
nickname nuovi, definendoli all’interno di { }.
I canali preferiti saranno, in modo analogo,
definiti in questo modo:
Set preferred_channels { "#linux-it" "#linux" "#unix" "nuovo-canale" }
ove il canale deve essere sempre compreso
tra doppi apici e preceduto dal cancelletto #.
Per i server, utilizzate la sintassi:
Set preferred_servers { {"irc.fun.uni.net" 6667} {"irc.tin.it" 6667} {"new.irc.server" porta} }
I server vengono specificati oltre che
con il nome, anche con il numero della porta a cui ci si deve collegare
(normalmente la 6667) e con una sintassi identica a quella degli esempi
precedenti.
Tkirc permette di definire nel suo file
di configurazione anche i messaggi di saluti (quando si lascia il canale
e quando ci si disconnette), il messaggio di away e il messaggio quando
(se si e’ OP) si kicka qualcuno.
La sintassi in questi casi e’ la seguente:
Set preferred_signoffmessages
{ "messaggio" "messaggio2" }
Set preferred_partmessages
{ "ciao" "a dopo" "saluti" }
Set preferred_awayreasons
{ "sono away" "non ci sono" }
Set preferred_kickreasons
{ "gioca altrove" "non riprovarci" "stattene fuori" }
La configurazione molto ricca di TKIRC
permette di definire altri parametri quali dopo quanto tempo essere messi
in away e con che messaggio. Tkirc risulta a mio avviso uno dei migliori
client irc grafici, con una ottima configurazione che gli permette di essere
flessibile e ben gestibile. Oltre a Tkirc, anche Zircon (http://catless.ncl.ac.uk/Programs/Zircon/)
necessita delle librerie Tcl/Tk (ultima release 8.0.3) ed anche lui, come
Tkirc, risulta essere un valido client grafico che si presta ottimamente
soprattutto per chi arriva da Windows95. Il suo file di configurazione
(~/.zircon/preferences) viene creato da zircon stesso tramite la procedura
configure sul pannello di controllo di zircon. Da qui potete definire i
nick da usare ed i server, ma niente di piu’.
Circus (http://www.nijenrode.nl/~ivo/circus/)
ha un file di configurazione molto simile a quello di Tkirc (.circusrc)
ed anche lui, oltre a definire la parte grafica come le fonts ed i colori,
imposta anche il nickname ed i server con una sintassi molto semplice:
Set nick pippo Set ircname "ciao, sono pluto" Set ircserver { Irc.fun.uni.net
Irc.tin.it Irc.nonloso.it Irc.newserver.com Irc.tin.it:7000 Irc.newserver.it:porta
} Semplici e facilmente configurabili, questi client hanno il vantaggio
di riassumere alcune funzioni tramite tools e bottoni presenti sulla interfaccia
grafica. Questi permettono di avere informazioni su gli altri utenti (whois)
possibilità di fare dcc e ctcp direttamente dal client senza dover
passare i comandi in modo testuale. Sui canali IRC esiste la possibilità
di diventare OP, ovvero di avere i diritti di modificare le impostazioni
del canale e di kickare (ovvero allontanare ) gli utenti che non rispettano
le regole oppure anche di inibirli ad entrare (comando ban). Queste operazioni
possono essere fatte da riga di comando (/kick #canale nickname user) con
i client testuali oppure utilizzando i bottoni presenti sui client grafici.
Spero di avervi dato con queste brevi note una infarinatura molto generale
sui programmi elencati, infarinatura che può essere approfondita
con il loro utilizzo ed leggendosi la documentazione presente nel manuale
(man tkirc per esempio) oppure le note comprese con il programma (solitamente
nella dir /usr/doc ). Nel prossimo numero tratteremo i client per leggere
la posta e quelli per leggere le news, addentrandoci sempre più
nel fantastico mondo linux!